Zeppola, protagonista la Nocciola
Dalla classica con crema e amarena a quella bagnata con crema, amarena e zucchero fondente, dalla Red Velvet, al cioccolato, al Tiramisù, fino alla Avellana con protagonista la Nocciola di Avella.
Sono le tipologie di zeppole proposte al Cis di Nola (Napoli). Fritta o al forno, è il simbolo gastronomico della Festa di San Giuseppe.
Un corso pratico che ha preso forma nelle mani del pastry chef Andrea Vitale, e che ha guidato professionisti e appassionati alla scoperta di uno dei simboli più amati della pasticceria campana.
Protagonista la zeppola avellana
Non è un caso che in spagnolo “nocciola” si dica ‘avellana’ e in portoghese ‘avelã’: Avella ha dato il nome alla nocciola in mezzo mondo, e non è un caso che la pianta, il nocciòlo comune, sia Corylus avellana. La nocciola avellana nella storia è un must mondiale, infatti quando alla fine dell’Ottocento Joseph Manner inventò i celebri wafer a Vienna, il gusto alla nocciola venne battezzato ‘Neapolitaner’ proprio perché la nocciola prodotta tra i comuni di Napoli e avellinesi, quella di Avella, era considerata la migliore d’Europa.
La Zeppola Avellana nasce per celebrare tutto questo: impasto arricchito con pasta di nocciole, crema di ricotta di pecora, spolverata di zucchero a velo e nocciole intere a guarnizione.

