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Sorrento, gli agrumi e Sant’Antonino

Da Vico Equense a Massa Lubrense gli agrumi sono un tesoro della terra. Un tempo i contadini della Costiera attaccavano un’immagine di Sant’Antonino Abate all’albero più longevo del proprio podere per propiziarsi un buon raccolto. È solo uno dei tanti aneddoti che circondano la figura del patrono di Sorrento.

La festa dei giardinieri

Tanto che oltre la tradizionale festa liturgica che coincide con il giorno indicato come quello della morte del santo, il 14 febbraio del 625, a Sorrento si celebra anche una seconda ricorrenza detta appunto “dei Giardinieri” che cade la prima domenica del mese di maggio.

Le celebrazioni per Sant’Antonino

Quest’anno, in via eccezionale, in occasione dei 1400 anni del pio transito di Sant’Antonino, è stato predisposto dall’amministrazione comunale di Sorrento e dall’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare un calendario di eventi che arriverà fino al febbraio 2026.

Nell’ambito delle iniziative previste si è  svolta la mostra “Sant’Antonino dei Giardinieri, mostra di agrumi tra storia e tradizione” organizzata dal Garden Club Penisola Sorrentina e dalla Fondazione Sorrento.
A fare da cornice alla manifestazione in programma il parco di Villa Fiorentino, la splendida dimora affacciata sul corso Italia. Una location ideale considerato che il giardino ospita numerose piante di agrumi tipiche della Costiera.
Una mostra tra storia e tradizione che abbraccia il periodo che va dalla fine dell’Ottocento ai primi anni del Novecento, quando la penisola sorrentina era ancora una terra prettamente a vocazione contadina, prima dell’esplosione del turismo che ha profondamente rivoluzionato l’economia e le abitudini della zona.

Le varietà di agrumi

Nell’area di Villa Fiorentino  esposte le varietà di agrumi tipiche della Costiera: I limoni con marchio Igp “Ovale di Sorrento” e “Femminello massese”, ai quali si aggiunge l’“Arancio biondo sorrentino”. Inoltre, esposti gli scatti d’epoca delle famiglie impegnate nella raccolta dei prodotti della terra. E ancora.

I primi agrumeti

Un viaggio alla scoperta del primo fondo dedito all’agrumicoltura del territorio, quello del “Gesù” di Massa Lubrense e di quello de “Il Pizzo” di Sant’Agnello, entrambi nati grazie alle amorevoli cure dei padri Gesuiti.

Ma anche i giovani sono stati coinvolti direttamente nella manifestazione. Gli studenti dell’Istituto polispecialistico “San Paolo” di Sorrento, corso di enogastronomia, hanno preparato dolci a base di agrumi sorrentini.

redazionale

Direttore del GrandFoood e di Napolipost

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