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La cucina dei Caracciolo

Aglianico del Taburno, Cacioricotta, Castagna di Montella, Cece di Cicerale, Cece di Teano, Fagiolo di Controne, Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG, Lupino Gigante di Teano, Olio Colline Beneventane, Olio e.v.o del Cilento, Salame di Mugnano del Cardinale, Taurasi DOCG, Zafferano di Gaiano. Questi prodotti saranno raccontati e mostrati nell’ambito di una iniziativa promossa per promuovere i territori del progetto su San Francesco Caracciolo. Santo molto venerato in Campania.

A Napoli, si svolge, infatti una due giorni dedicata alla cucina al tempo dei Caracciolo.

Programma

Giovedì 13 giugno dalle 11:00 alle 12:30 Convegno
San Francesco Caracciolo e la cucina dei monzù
Chiesa di S. Maria Maggiore la Pietrasanta
Yvonne Carbonaro, scrittrice, giornalista, saggista ed autrice di “Il Cibo racconta Napoli”
Antonio Tubelli, cuoco, gastronomo e appassionato studioso della cucina napoletana
Luigi Vitiello, presidente dell’Unione Regionale Cuochi della Campania
Raffaele Iovine, presidente Associazione Pietrasanta Polo Culturale
Nicola Caracciolo di San Vito, Coordinatore progetto Cammino di San Francesco Caracciolo
Giovanni Serritelli, giornalista e presidente di Slow Food Napoli

Venerdì 14 giugno dalle 10:30 alle 16:00 (esposizione e racconto) l’appuntamento è nel cortile dell’Istituto Turistico Diaz

Venerdì 14 con partenza alle ore 16.00 visita guidata gratuita legati alla storia dei Caracciolo: Basilica della Pietrasanta, Chiesa di San Giovanni a Carbonara, Palazzo Caracciolo di Avellino Fondazione Morra Greco (punto di raduno: Istituto Turistico Diaz, via tribunali 370)

La partecipazione agli eventi è libera e gratuita.

Per contatti conlamanodelcuore@gmail.com

redazionale

Direttore del GrandFoood e di Napolipost

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