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Pane, palatoni e pagnotte, l’arte del pane

Pane, palatoni e pagnotte, l’arte del pane

Il pane è un cibo autentico, naturale e buono. La Campania ne ha diversi che sono individuati come prodotti tipici.  Il pane dei Camaldoli, di Baiano, di Calitri, di Iurmano, di Montecalvo, di Padula, di Saragolla di Villaricca e  di San Sebastiano al Vesuvio.  Ma ce ne sono altri, altrettanto buoni, che anche se non indicati come prodotti tipici sono pani straordinari che esprimono il territorio dove sono prodotti. Non lontano da San Sebastiano al Vesuvio, già famosa per il suo pane: il palatone dalla crosta sottile e dorata con mollica bianca, vi è la cittadina di Somma Vesuviana. Qui il pane viene sformato anche in altre versioni.

Il palatone semi-integrale è una bontà da provare e gustare da solo, imbottito o per fare la ‘scarpetta’ al sugo. La farina bianca mista alla farina integrale è impastata con acqua locale, pochissimo sale ed il tradizionale ‘criscito’ cioè il lievito madre.

Dopo circa 4 ore di lievitazione è infornato nel forno a legna molto caldo. Ogni mattina intorno alle ore  11 i palatoni  sono pronti per essere venduti. Il palatone ha la forma allungata, la sagoma schiacciata, la crosta non chiara e la mollica bianco sporco.

Le bontà di Somma Vesuviana

La ricetta è quella della signora Carmela che con il suo forno in via Tirone prepara palatoni deliziosi. ‘Sin da giovane ho imparato questo mestiere.- dichiara la fornaia – Semplici operazioni che però non devono essere mai modificate. Questo è il segreto per la riuscita di un buon pane. Noi sforniamo anche le pizze che cuociamo prima del pane. Pane e pizze al forno a legna sono le nostre produzioni quotidiane”.

Ricetta del Palatone  di Somma Vesuviana da 1 kg

 

700 gr di farina  bianca 00

300 gr di farina integrale

200 gr di lievito madre

sale un pizzico

cottura forno a legna ben caldo

 

Elisabetta Donadono

Elisabetta Donadono

Elisabetta Donadono, napoletana, giornalista, comunicatrice e sommelier dell’olio extravergine d’oliva ha ideato prima napolipost.com e poi il grandfood.it. Due esperienze editoriali che propongono una lettura nuova, positiva, emozionale e coraggiosa delle eccellenze d’Italia. Dall’arte al cibo, dal cibo all’arte, i percorsi giornalistici indagano l’arte ed il cibo, raccontandoli in modalità nuova, in chiave originale, in versione fantasiosa. Articoli che hanno anticipato ed anticipano la conoscenza di luoghi, prodotti, persone, oggetti utilizzando di volta in volta tutti i sensi. Il grandfood.it nasce dopo i libri Il Grand Food Campania ed Il Grand Food Lazio, due libri per circa 100 racconti di cibi ‘gustati’ attraverso i monumenti e l’arte osservata cucinando buon cibo. Il Grand Food, in versione web e sociale è una nuova sfida tutta da fare con e per i lettori!

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