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Pani con gli antichi grani, il Sud protagonista

Dal pane di grano Saragolla al pane di Senatore Cappelli.

I fratelli Gianluigi e Salvatore Caccioppoli (Forneria Agricola Caccioppoli di Sant’Antonio Abate) propongono prodotti valorizzando materie prime di antica tradizione.

Il pane di grano Saragolla

Un grano antico e resistente che dà un pane molto digeribile dalla crosta croccante e piuttosto spessa, dal colore giallo paglierino intenso, dal profumo che ricorda la frutta secca e dal gusto deciso e aromatico.

Il pane di Triticale

Un cereale speciale nato dall’incontro tra grano tenero e segale che dà vita a un pane dalla crosta scura e croccante, dalla mollica compatta e dal gusto aromatico particolare che ricorda la nocciola.

Il pane di Senatore Cappelli

Un vero tuffo nel passato dell’agricoltura italiana, definito spesso “il padre del grano moderno”, dalla crosta di colore bruno dorato intenso, una mollica di colore giallo paglierino e profumo di paglia tostata, legno e frutta secca e un sapore sapido con retrogusto dolce che resta a lungo, insomma un pane autentico, puro, senza scorciatoie.

Tre pani diversi tuttavia legati dal file rouge del carattere identitario e del progetto di filiera corta della Forneria.

Il grano, 100% italiano, è coltivato con il metodo “Minimum Tillage”, preservando la biodiversità del suolo e riducendo l’impatto ambientale. Ogni chicco parla della tradizione agricola, del duro lavoro e della dedizione con cui le spighe dorate vengono trasformate in un pane dagli aromi ormai quasi del tutto scomparsi che riporta la mente e il gusto alla bellezza e all’autenticità di un’epoca passata.

Un pane a lievitazione naturale realizzato con acqua e lievito madre sia in forma liquida, per un prodotto più alveolato, che solida per una texture più consistente e un sapore più definito.

Grazie ai terreni acquisiti in Puglia (a Candela) e in Campania (a Sant’Antonio Abate, a Pompei e a Ogliastro Cilento) i fratelli Caccioppoli, infatti, riescono a preparare pane e lievitati con materie prime provenienti, per la gran parte, dalle proprietà della loro Azienda Agricola prefiggendosi l’obiettivo di raggiungere, nel tempo, la completa auto-sostenibilità.

A Candela si coltivano più tipologie di grano duro e grano tenero per produrre farine e semole di alta qualità, a Ogliastro Cilento viene ottenuto l’olio extravergine di oliva dalla monocultivar Rotondella, a Pompei vengono coltivati gli ortaggi e a Sant’Antonio Abate le piante di arance, limoni e mandarini e il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate per la colazione, dei canditi per i lievitati e dei topping per guarnire i saporiti “tegliucci”.

redazionale

Direttore del GrandFoood e di Napolipost

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