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La Birra con con tre secoli di storia

 

 

Chi ama leggere romanzi ambientati nel Medioevo, avrà certamente presente come fosse importante la birra, citata più dell’acqua, poco usata anche per lavarsi.

Nel Medioevo, in Irlanda, la birra si produceva in casa e, col tempo, le famiglie che producevano i prodotto migliori, si trasformarono in piccoli imprenditori e le loro case in rivendite. Nel Seicento c’erano a Dublino  oltre mille rivendite di alcolici, e molte diventarono vere e proprie fabbriche.

 

La storia

Nel 1759 un certo Arthur Guinness, con un acconto di 100 pound ed un contratto di affitto di 9000 anni al prezzo di 45 pound annuali, acquisto una di queste fabbriche, messa piuttosto male, che occupava 1,5 ettari nella zona di Thomas Street nella zona Ovest di Dublino. Sembrava una follia, ma già nel 1914 la Guinness era la fabbrica di birra più grande del mondo.

Oggi quella fabbrica occupa sette ettari e da lavoro ad ottocento operai (arrivò ad averne ben 5000 nel secolo scorso).

La produzione

Oltre 4 milioni di pinte al giorno della birra scura per eccellenza. Si, perché dopo gli inizi in cui si produceva la “ale”, birra chiara ad alta fermentazione, Guinness passo a produrre la “porter” il cui caratteristico colore scuro (in realtà un rosso rubino molto carico), gusto ed aroma sono dati dalla particolare tostatura dell’orzo, che viene fatta alla temperatura di 232 gradi. Orzo di rigorosa produzione locale, insieme all’acqua che proviene dalle vicine colline di Wicklow, mentre il luppolo viene importato.

L’odore caratteristico della tostatura dell’orzo pervade l’aria della zona a cavallo di Thomas Street a Dublino. Rigorosamente segreta la ricetta ed il lievito conservato in una cassaforte nell’ufficio del Direttore dello stabilimento.

La birra Guinness

Esportata in 150 paesi del mondo. Il lungofiume di Dublino è un via vai continuo di cisterne di Guinness da 30.000 litri, che fanno la spola tra lo stabilimento ed il porto. La Guinness è stata bevuta e citata nelle opere di Charles Dickens, Benjamin Disraeli, Graham Greene e la scrittrice di gialli Dorothy Sayers, che definì la birra nella frase “Guinness is good for you” divenuta poi, nel 1929, il primo slogan pubblicitario dell’azienda che ha una “storia” anche nelle campagne pubblicitarie, sempre all’avanguardia.

Lo stesso “Guinness” dei primati, nacque come trovata pubblicitaria, nel 1955 ed oggi è uno dei libri più venduti al mondo.

 

foto di Giuseppe Nuzzo

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