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Il vino delle vigne centenarie

Il vino delle vigne centenarie

Se vi chiedessero di associare ad un colore un luogo, quale luogo abbinereste al rosa e al viola? E ai vini rosé e alla lavanda? Ebbene la risposta è molto semplice. Il luogo da associare è la Provenza!

La Provenza, infatti, è conosciuta per le immense distese di lavanda e per i vini rosati più pregiati al mondo.

Il Garrus

Nel cuore della Provenza sorge Château d’Esclans. In questo castello dalle origini antichissime, viene prodotto il Garrus un vino dalle note speziate come vaniglia, liquirizia a cui si aggiungono note di pompelmo e litchi, tutte ben omologate fra loro; in bocca un buon volume e la giusta persistenza.

Una curiosità sul Garrus è che tale vino è prodotto da vigne con una età di circa 100 anni. Nonostante le difficoltà che un vigneto con tale identità possa dare sotto la cura dell’enologo, le uve del Garrus raggiungono le tavole di selezione dello Château dove i grappoli saranno selezionati prima manualmente e successivamente, dopo la diraspatura, i singoli acini verranno selezionati in base al peso e al colore da una selezionatrice automatica.

 

Una rivoluzione

Inoltre, è interessante sapere che la fermentazione avverrà direttamente in barrique. Tale operazione è molto diffusa in Borgogna applicata sugli Chardonnay, ma potremmo dire che applicarla su dei rosé è una vera e propria rivoluzione.

È così che nasce il “Garrus” la punta di diamante di un Domaine che propone diverse tipologie di rosé con fasce di prezzo molto diverse fra loro ma ognuno con delle caratteristiche sensoriali uniche.

Se vi è venuta voglia di visitare un posto come la Provenza allora ricordatevi di poter prenotare il prossimo biglietto verso luglio per godervi i campi di lavanda in fiore o settembre per poter passeggiare tra i vigneti durante il periodo della vendemmia.

Roberto Salvatore Di Fede

Roberto Salvatore Di Fede è un giovane enologo laureatosi in Viticoltura ed Enologia presso il dipartimento di agraria della Federico II. La sua formazione va oltre i confini italiani, ha frequentato anche rinomate scuole enologiche come quella di Bordeaux (Francia), La Rioja e Cádiz (Spagna). Durante l’ultima vendemmia del 2019 ha collaborato con Chateau de Beauregard, una interessanta realtà tra le colline della Borgogna. Ad oggi, per lui, il vino è una passione che si trasforma in lavoro!

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