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NATALE 2020, PESCE SEMPRE RE DELLA TAVOLA

 

Natale 2020, pesce sempre re della tavola. Nei menù della vigilia sarà servito il pesce per quasi 8 italiani su dieci (78%). E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’. Nella metà dei casi è presente in maniera esclusiva. A scegliere solo carne – precisa la Coldiretti – sarà il 16% delle famiglie.  Una minoranza (6%) si indirizzerà verso piatti a base di verdure. In Italia il consumo di pesce – sottolinea la Coldiretti – è pari ad oltre 28 chilogrammi a testa durante l’anno. Il consumo è superiore alla media europea di 25 chili e a quella mondiale di 20 chili.

NATALE 2020 PESCE NAZIONALE

Alici, vongole, sogliole, triglie, anguilla, capitone e seppie sono tra i preferiti.  Ma – sottolinea Coldiretti Impresa pesca – il 68% degli italiani assaggerà il salmone arrivato dall’estero. Appena l’8% si permetterà le ostriche e altrettanti il caviale spesso di produzione nazionale che viene anche esportata.

Comprare pesce italiano – sostiene Impresa Pesca Coldiretti – significa aiutare un settore che offre 28mila posti di lavoro duramente provato dalla pandemia per effetto di produzione invenduta, perdite economiche derivanti dal crollo dei prezzi e dal deprezzamento delle specie ittiche a maggior pregio non richieste dalla ristorazione dove viene venduto piu’ della metà in valore del pesce consumato in Italia.

PESCE FRESCO O CONGELATO

Per quanto riguarda il  congelato c’è l’obbligo di indicare la data di congelamento e nel caso di prodotti ittici congelati prima della vendita e successivamente venduti decongelati, la denominazione dell’alimento è accompagnata dalla designazione “decongelato”. Per garantirsi la qualità il pesce fresco – ricorda la Coldiretti – deve avere inoltre una carne dalla consistenza soda ed elastica, le branchie di colore rosso o rosato e umide e gli occhi non secchi o opachi, mentre l’odore non deve essere forte e sgradevole. Infine, meglio non scegliere i pesci già mutilati della testa e delle pinne mentre – continua la Coldiretti – per molluschi e mitili, è essenziale che il guscio sia chiuso.

 

Il settore della pesca e acquacoltura vede impegnate – precisa Impresapesca Coldiretti – circa 12mila imbarcazioni mentre la top-ten delle produzioni è guidata dalle alici, seguite da vongole, sardine, naselli, gamberi bianchi, seppie, pannocchie, triglie, pesce spada, gallinelle e sugarelli.

I SEGRETI PER SCEGLIERE IL PESCE FRESCO

• Acquistarlo, laddove possibile, direttamente dal produttore che garantisce la freschezza del pescato.
• Verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere la zona di pesca
• Verificare che la carne abbia una consistenza soda ed elastica, che le branchie abbiano un colore rosso o rosato e siano umide e gli occhi non siano secchi o opachi, mentre l’odore non deve essere forte e sgradevole.
• Per molluschi e mitili, è essenziale che il guscio sia chiuso.
• Per i gamberi verificare che non abbiano la testa annerita
• Meglio non scegliere i pesci già mutilati della testa e delle pinne.

Fonte: Coldiretti – Impresapesca

redazionale

Direttore del GrandFoood e di Napolipost

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