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Prima colazione: un pieno di benessere

Prima colazione: un pieno di benessere

foto di Giuseppe Nuzzo – La giornata dovrebbe sempre iniziare con una sana colazione, che spezzi il digiuno prolungato imposto dal riposo notturno. Al risveglio infatti, l’organismo ha bisogno di energia per carburare muscoli e cervello, migliorando la resistenza fisica, la capacità di attenzione e la memorizzazione.

I nutrizionisti

I Nutrizionisti la considerano pertanto il pasto più importante della giornata. Non sbagliava allora il vecchio detto “fai una colazione da re”! La colazione dovrebbe apportare almeno il 15-20% delle calorie giornaliere. La prima colazione può essere estremamente varia nella scelta degli alimenti. Dolce o salata, ma deve essere bilanciata nelle proporzioni raccomandate di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi), ricca di micronutrienti (vitamine e minerali), fibra e acqua. Non eccessivamente calorica, con cibo di qualità e senza troppi grassi, sale e zuccheri semplici.

Pasto importantissimo

Questi ultimi, rapidamente assorbiti, generano dopo poco tempo sensazione di vuoto allo stomaco e fame. Le indicazioni sono di fornire un apporto calorico di circa 250-500 kcal, ripartite tra carboidrati, circa il 50% dell’apporto calorico, grassi, intorno al 30%, e proteine, intorno al 20%. Fare una buona prima colazione in famiglia, prendendosi il giusto tempo, è salutare per se stessi, per dare il buon esempio ai figli e per creare un clima psicologicamente favorevole e disteso all’inizio della giornata. Purtroppo, ancora troppe persone, per fretta, ansia, pigrizia o abitudine, ne sottovalutano l’importanza. Molti la saltano o ne consumano una inadeguata. È stato dimostrato che “saltare” la prima colazione espone l’organismo a una serie di rischi e problemi. Tra questi: diminuita capacità di prestazione fisica e intellettuale a scuola o sul lavoro, sonnolenza, minor senso di sazietà che porta a fame di recupero durante la giornata.  Si favorisce l’ incremento ponderale e lo sviluppo di diabete e malattie cardiovascolari, rallentamento del metabolismo con ipercolesterolemia.

La ricerca

 

Una ricerca durata quasi 20 anni che ha coinvolto 6550 americani, pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology, ha trovato che saltare la colazione aumenta il rischio di morte per cause cardiovascolari (infarto e ictus) dell’87%. Un’altra ricerca pubblicata sul British Journal of Nutrition nel 2017 ha dimostrato che i bambini che saltavano la colazione ogni giorno avevano meno riserve di ferro, calcio, iodio e folati rispetto ai bambini che invece facevano colazione.

Non saltare la colazione

C’è da dire tuttavia, a proposito del peso, che lo studio australiano PROSPERO uscito nel 2019 sul British Medical Journal, che ha analizzato 13 studi clinici randomizzati pubblicati dal 1990 al 2018 sul confronto fra persone che facevano colazione e persone che la saltavano, non ha trovato nessuna prova a supporto dell’affermazione che saltare la colazione faccia ingrassare, anzi i soggetti che saltavano la colazione mediamente assumevano circa 260 calorie in più al giorno e pesavano quasi mezzo chilo di meno. Insomma, come dire che la Medicina non è una scienza esatta o dogmatica, ma ogni affermazione o convinzione va sempre sperimentata e dimostrata.

Carlo Alfaro

Nato a Sant’Agnello il 30/11/1963, vive a Sorrento, con l’anziana madre e i suoi gatti. Medico pediatra, attualmente ricopre l’incarico di Dirigente Medico di Pediatria presso gli Ospedali Riuniti Stabiesi, è inoltre Consigliere Nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza (SIMA) e redattore della Rivista ufficiale della Società, RIMA. Appassionato di divulgazione scientifica, dal 2015 è giornalista pubblicista. Ama i bambini, il teatro, il cinema, la musica, i libri e la Natura. Adora recitare e scrivere testi, organizzare eventi culturali e stare sui social.

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