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Asiago, il formaggio della montagna

Asiago, il formaggio della montagna

Caseifici di montagna e malghe aprono la stagione dell’alpeggio. Si avvia così la produzione di un formaggio molto buono l’Asiago nella versione Fresco e Stagionato.

Asiago, il formaggio della montagna

Quindici anni fa il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, impegnato nella valorizzazione del lavoro di malghe e caseifici di montagna, giunse al riconoscimento dell’Asiago DOP Prodotto della Montagna, la prima DOP italiana insignita dall’Unione Europea di questa menzione nelle due stagionature: Fresco e Stagionato. Questi si producono esclusivamente sopra i 600 metri d’altitudine seguendo un rigido disciplinare nel quale le bovine vengono prevalentemente alimentate con erba fresca di pascolo e tutto il processo produttivo avviene in montagna.

ASIAGO DOP

Infatti, i malghesi produttori di Asiago DOP Prodotto della Montagna, nella natura hanno trovato le risposte per contrastare l’abbandono della montagna attraverso un’oculata gestione del territorio, la cura dei pascoli e dell’architettura rurale così da garantire l’equilibrio tra lavoro dell’uomo.

Un Consorzio per la sua tutela

Da queste scelte ne è nato un processo virtuoso, che oggi vede il 40% dei soci del Consorzio Tutela Formaggio Asiago impegnati nella produzione di montagna celebrando quel legame profondo tra Asiago DOP e il suo territorio d’origine dove fattori naturali distintivi uniti a tecniche di produzione millenarie producono stagionalmente intorno alle 50 mila forme di Asiago DOP Prodotto della Montagna e creano un importante indotto di filiera nella ristorazione e nel turismo montano.

Fresco e stagionato

Artigianalità e unicità sono le due parole chiave della produzione di Asiago DOP Prodotto della Montagna già riconosciuto, nella stagionatura Stravecchio, di oltre 18 mesi, Presidio Slow Food. Un percorso che dimostra come la logica del Green Deal e delle iniziative europee per un futuro sostenibile possano essere attuate attraverso un’attenzione ai cambiamenti nelle pratiche di produzione capaci di rallentare la perdita di biodiversità e garantire, al tempo stesso, occasioni uniche di valorizzazione e promozione del genius loci di un territorio.

redazionale

Direttore del GrandFoood e di Napolipost

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