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Lo chef che dipinge

Lo chef che dipinge. Per molti anni le  mani di Angelo Gravino hanno utilizzato pennelli e colori. Infatti, dopo il liceo artistico ha frequentato per due anni l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Poi, però ha deposto i pennelli ed iniziato a usare coltelli e mestoli in giro per l’Italia, facendo parte di importanti brigate. La sua passione artistica l’ha riversata nella creatività culinaria. E la sua formazione di chef è stata, dunque, direttamente sul campo.

Lo chef che dipinge

Ora è a Napoli chef di un ristorante in via Santa Brigida, Michelasso. Vi è giunto  proprio nei mesi post lock down e pre Italia a colori (rosso, arancione giallo e bianco) in questa epoca di pandemia.

“Sono arrivato da poco a Napoli in questo locale, ma questi mesi mi sono serviti per continuare a mettere a punto i miei piatti. Ed ora sono e siamo più determinati che mai a fare cucina di grande qualità”.

Una ripartenza in salita?

“No, voglio essere ottimista. La gente ha voglia di socialità, di ritornare a sedersi ai tavoli e desidera scegliere piatti di qualità, bontà e bellezza. Noi siamo felici di accoglierli. Siamo qui pronti ad offrire i nostri piatti”.

Cosa proponete?

“Noi puntiamo a stagionalità e territorialità. Io, frequento in prima persona i fornitori, ai quali chiedo sempre prodotti del momento ed anche di nicchia. Sulla base delle materie prime a disposizione prende il via l’ideazione dei piatti. Sicuramente, una cucina tradizionale in chiave di innovazione.  E’ così, ad esempio, la pasta di Gragnano con piselli e seppie si arricchisce di lime e cocco.  I piselli sono non soltanto sbucciati ma privati, uno per uno della pelle. Da qui una buona crema di piselli garantisce una proposta di grande bontà”.

Quindi, prodotti  fuori stagione non li cucinate?

“Assolutamente no! La gente deve riabituarsi a mangiare quanto è coltivato nella stagione di riferimento. C’è molto da offrire, le idee e la creatività ancorate alla tradizione possono soddisfare anche i palati più esigenti. I nostri menù lo dimostrano. Vi è molta fantasia abbinata ovviamente al giusto equilibrio dei diversi sapori. La linguina, il fusillo, il tortello,  la pasta mista sono paste che proponiamo in diversi modi”.

Nel suo menù anche un risotto acquarello (risotto con cremoso di mozzarella, gamberi rossi e limone).  Chef Gravino ha trasformato il pennello in cucchiaio!

 

www.ilgrandfood.it

Elisabetta Donadono

Elisabetta Donadono, napoletana, giornalista, comunicatrice e sommelier dell’olio extravergine d’oliva ha ideato prima napolipost.com e poi il grandfood.it. Due esperienze editoriali che propongono una lettura nuova, positiva, emozionale e coraggiosa delle eccellenze d’Italia. Dall’arte al cibo, dal cibo all’arte, i percorsi giornalistici indagano l’arte ed il cibo, raccontandoli in modalità nuova, in chiave originale, in versione fantasiosa. Articoli che hanno anticipato ed anticipano la conoscenza di luoghi, prodotti, persone, oggetti utilizzando di volta in volta tutti i sensi. Il grandfood.it nasce dopo i libri Il Grand Food Campania ed Il Grand Food Lazio, due libri per circa 100 racconti di cibi ‘gustati’ attraverso i monumenti e l’arte osservata cucinando buon cibo. Il Grand Food, in versione web e sociale è una nuova sfida tutta da fare con e per i lettori!

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