Barbabietola, alimento ricco di composti bioattivi
Barbabietola o rapa rossa
La barbabietola o rapa rossa è un ortaggio dal colore intenso che vanta una storia millenaria e proprietà nutrizionali interessanti per la ricchezza di composti bioattivi.
La barbabietola appartiene alla specie botanica Beta vulgaris, della famiglia delle Amarantacee ed è originaria delle regioni costiere del Mediterraneo e dell’Asia.
La barbabietola rossa è stata usata come rimedio digestivo nella medicina tradizionale dei Greci e Romani antichi, poi come alimento (la radice e le foglie), oltre che come colorante naturale.
Non solo rossa
La barbabietola bianca da zucchero, altra variante appartenente alla stessa specie, a partire dal 1700 viene usata per la produzione di zucchero da tavola (il saccarosio, disaccaride formato da due monosaccaridi, glucosio e fruttosio).
La barbabietola rossa è povera di calorie, ricca di acqua (circa il 90% del peso) e ottima fonte di fibre, folati e vitamina C, minerali come potassio, calcio, fosforo, sodio e manganese, sostanze fitochimiche.
Appena il 4% sono i carboidrati e quasi zero le proteine e i grassi.
Il colore
Il colore rosso profondo della radice e del suo succo deriva dall’elevato contenuto di betalaine, pigmenti vegetali con forte attività antiossidante che contrastano i radicali liberi.
In alcune persone, il pigmento può colorare le urine di rosso: niente di preoccupante!
La presenza di nitrati naturali che vengono trasformati nell’organismo in ossido nitrico favorisce la vasodilatazione e aiuta a controllare la pressione arteriosa.
Il succo concentrato ha mostrato effetti positivi su efficienza delle prestazioni e tolleranza allo sforzo negli esercizi fisici di resistenza come triathlon, corsa e ciclismo.
Il meccanismo principale sarebbe sempre la maggiore disponibilità di ossido nitrico, che migliora la circolazione sanguigna, facilitando l’apporto di ossigeno ai muscoli.

