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La dieta dei 21 giorni

Dieta chetogenica per perdere peso

La dieta chetogenica rappresenta un approccio nutrizionale molto promettente per il trattamento dell’obesità, soprattutto di quella grave e resistente.

Gli studi documentano che produce una significativa e veloce perdita di peso. I soggetti che seguono una dieta chetogenica ottengono in genere una perdita dai 4kg ai 10kg nell’arco di 10-21 giorni.
E’ segnalato anche un miglioramento dei parametri della composizione corporea (massa grassa, massa magra, indice di massa corporea o BMI, percentuale di grasso corporeo, circonferenza della vita, tessuto adiposo viscerale, area muscolare del quadricipite) e un più vantaggioso profilo metabolico (colesterolo totale e colesterolo LDL, trigliceridemia, glicemia, HbA1c, sensibilità all’insulina).

Tale regime dietetico presenta anche un effetto diuretico e anti-ipertensivo e provoca riduzione del senso della fame per diminuzione dei livelli di grelina, ormone responsabile della fame.
Richiede però la gestione da parte di un professionista della nutrizione che gestisca indicazioni e controindicazioni appropriate, protocolli organizzati e standardizzati, adeguato monitoraggio clinico e di
laboratorio.

 

Il principio su cui si basa è un drastico abbassamento dell’apporto di carboidrati a meno di 30 g/giorno o meno del 13% dell’apporto energetico totale (diete lowcarb). Ciò avviene a favore di un aumento dei livelli di grassi e proteine e con un ridotto apporto energetico giornaliero.

 

Questo regime alimentare “obbliga”l’organismo a produrre autonomamente il glucosio, che è essenziale per il funzionamento delle cellule, bruciando i grassi contenuti nel tessuto adiposo. Il risultato è l’innesco della “chetosi”, con aumento dei corpi chetonici (derivati metabolici dei lipidi) quali il beta-idrossibutirrato, l’acido acetacetico e l’acetone, utilizzabili dal cervello come fonte di energia. In genere la chetosi si raggiunge dopo un paio di giorni, quando si esauriscono i depositi di glicogeno.

 

Dieta dei 21 giorni

 

Qualcuno la chiama “dieta dei 21 giorni” in quanto si articola in 4 fasi nell’arco di tre settimane: privazione dei carboidrati; insorgenza della chetosi; accelerazione del dimagrimento e produzione di corpi chetonici;
eliminazione dei corpi chetonici attraverso la diuresi. Dopo la fase iniziale, segue una fase di “rieducazione” in cui la varietà della dieta viene poco alla volta recuperata, e a seguire un programma di “mantenimento” del nuovo peso corporeo nel tempo.
Effetti collaterali: sono riportati stanchezza, spossatezza, secchezza dalle fauci, alitosi, disidratazione, disturbi del sonno, crampi muscolari, nausea, vomito, diarrea, costipazione, ipoglicemia, iperuricemia.

Chi non può farla

E’ sconsigliata in caso di gravidanza e allattamento, insufficienza epatica o renale, diabete tipo 1, malattie cardio-vascolari scompensate.

Carlo Alfaro

Nato a Sant’Agnello il 30/11/1963, vive a Sorrento, con l’amata sorella e i suoi gatti. Medico pediatra, attualmente ricopre l’incarico di Dirigente Medico di Pediatria presso gli Ospedali Riuniti Stabiesi, è inoltre Consigliere Nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza (SIMA) e redattore della Rivista ufficiale della Società, RIMA. Appassionato di divulgazione scientifica, dal 2015 è giornalista pubblicista. Ama i bambini, il teatro, il cinema, la musica, i libri e la Natura. Adora recitare e scrivere testi, organizzare eventi culturali e stare sui social.

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