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Medioevo, carne regina dei banchetti

Medioevo, carne regina dei banchetti

Nel Medioevo la carne era la regina della tavola. Non si faceva differenza tra bianca, rosè o rossa. La carne era consumata soprattutto perché la caccia era il principale metodo di approvviggionamento. Molto ricercati anche gli animali da ‘cortile’ come i polli.

Carne regina dei banchetti

Una ricetta particolare è quella dei ‘Pollastri affinocchiati’.

Le antiche fonti raccontano di polli soffri in lardo condito con ‘barbe di finocchi monde e ben lavate’ e ‘barbe di petrosemoli’. Aggiungere spezie come zafferano ed ancora quando sono soffritti, eliminare le ‘barbe’ e preparare un brodetto di tuorli di uova ed un po’ di aceto. Far bollire i pollastri nel brodetto. Il piatto deve avere un colore giallo ed un forte sapore di finocchi.

Le antiche ricette

La ricetta è tratta da un libro di cucina del Museo di Palazzo Davanzati a Firenze a seguito di un lavoro della Soprintedenza di Firenze e pubblicato nel 2009. La foto è tratta dal libro ‘Invito alla Mensa del Mercato del Trecento’. Una accurata raccolta degli usi e costumi a tavola nel 1300.

La ricetta è per 12 persone. I banchetti all’epoca era affollati. Dodici persone = dodici pollastri. Un pollastro a testa! All’epoca non c’erano primi e o secondi e contorni ma piatti unici, anche se serviti a più riprese, che dovevano saziare gli ospiti.

redazionale

Direttore del GrandFoood e di Napolipost

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