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Rimettersi in forma, no al digiuno

Rimettersi in forma ecco come fare

Rimettersi in forma, no al digiuno. Ogni anno, le festività natalizie costituiscono una golosa aggressione ai nostri sforzi durante l’anno di seguire un regime alimentare equilibrato: pranzi a più portate, cene e cenoni, panettoni, pandori e ogni tipo di leccornia, pietanze ricche di grassi, zuccheri e sale che rendono il gusto più saporito e aumentano nel cervello il desiderio di cibarsene, alcolici per brindare, la calza della Befana…

Rimettersi in forma con una dieta regolare

Nell’anno della pandemia, poi, tra lockdown, isolamento, sedentarietà e stress, il nostro rapporto col cibo è virato ancor di più verso la disregolazione.
Secondo le proiezioni della Coldiretti, alla fine del lockdown delle festività natalizie, con tutti i giorni festivi e pre-festivi passati in zona rossa, e dunque chiusi in casa a mangiare, gli Italiani avranno accumulato circa 2 kg in più! Come tornare in forma? Innanzitutto, niente sistemi drastici, digiuni eroici e diete estreme.

Il nostro organismo ha bisogno di regolarità. Le fluttuazioni di peso caratteristiche della “sindrome dello yo-yo”, che consiste nel circolo vizioso per cui, a seguito di una alimentazione ipercalorica, si attua una restrizione eccessiva che fa perdere peso ma non è sostenibile a lungo termine, per cui quando si abbassa la guardia si incorre in una fame di recupero con nuovo eccesso alimentare, sono estremamente dannose per il metabolismo e la salute. È preferibile consumare porzioni ridotte piuttosto che saltare i pasti: un sistema consigliato è quello di ricorrere a piatti più piccoli, per evitare l’impatto psicologico negativo del piatto semi-vuoto.

Una buona colazione e pranzo e cene equilibrate

E’ sbagliato ricorrere al digiuno: l’organismo reagisce alla carenza assoluta di substrati mettendo in atto, come sistema di sopravvivenza, il cosiddetto “stoccaggio”, che consiste nel depositare i grassi e rallentarne lo smaltimento, il che rende più difficile dimagrire.

E’ importante avere sempre cura di fare una buona prima colazione, necessaria per far partire il metabolismo, attivare le funzioni fisiche e mentali, controllare la fame durante la giornata. Pranzo e cena devono essere equilibrati nelle varie componenti di carboidrati, lipidi e proteine, variati nelle scelte dei cibi e misurati nelle quantità. Da evitare eccesso di cibi fritti, salumi e insaccati, carni lavorate, formaggi grassi, salse e sughi grassi, alcolici, bibite zuccherate e gasate, dolci, cereali raffinati. Come fonte di proteine prediligere pesce, legumi, carni bianche, uova, latticini magri. In ogni pasto non far mancare verdure, cereali integrali, frutta.

Primo piatto con fibre, cotture al vapore o ferri

Conviene cominciare il pasto sempre prima col piatto che contiene più fibre, che saziano e appagano. Anche la frutta se mangiata lontano dai pasti ha effetto saziante, evitando di arrivare ai pasti principali con troppo appetito. Per appagare il nostro desiderio di dolce meglio cioccolato fondente e frutta secca. Limitare l’aggiunta di zucchero e sale agli alimenti. Preferire cotture senza condimenti, come al vapore o ai ferri.

Condimento con Olio extravergine

Come condimento usare olio extravergine di oliva a crudo, senza esagerare con le dosi. E’ consigliato bere molto, senza aspettare di aver sete, almeno 8 bicchieri di acqua al giorno. Bere 2 bicchieri prima di sedersi a tavola aiuta a perdere peso, perché riduce la fame e attiva il metabolismo. I pasti vanno consumati sempre seduti e senza fretta, con consapevolezza di quello che stiamo mangiando, assaporandolo con tutti e cinque i sensi. E non dimentichiamo il movimento, anche semplicemente fare camminate a piedi, per almeno 30-40 minuti ogni giorno.

 

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Carlo Alfaro

Carlo Alfaro

Nato a Sant’Agnello il 30/11/1963, vive a Sorrento, con l’anziana madre e i suoi gatti. Medico pediatra, attualmente ricopre l’incarico di Dirigente Medico di Pediatria presso gli Ospedali Riuniti Stabiesi, è inoltre Consigliere Nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza (SIMA) e redattore della Rivista ufficiale della Società, RIMA. Appassionato di divulgazione scientifica, dal 2015 è giornalista pubblicista. Ama i bambini, il teatro, il cinema, la musica, i libri e la Natura. Adora recitare e scrivere testi, organizzare eventi culturali e stare sui social.

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