A Tavola nel tempo, in mostra i cambiamenti
Antichi ricettari, menù illustrati, dipinti, regole e riti del cucinare, utensili e strumentazioni dell’arte gastronomica, dalle scodelle da desco alle tavole reali,
dall’invenzione della macchina per la pasta alle cucine economiche. Il viaggio tra le tavole degli italiani è sino al 4 aprile 2027 al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano con la mostra “A tavola! Cucina, cibo e gusto nell’Italia del Risorgimento”, a cura di Ilaria Porciani.
L’esposizione ripercorre la nascita, lo sviluppo e l’affermazione della cucina italiana in un arco cronologico lungo, dalla fine del Settecento alla Prima guerra mondiale. Il cibo e la tavola diventano strumenti per seguire le trasformazioni, sociali, economiche e politiche dell’epoca, rivelando connessioni inaspettate tra gastronomia, storia nazionale e processo di unificazione.
Osterie, trattorie, circoli, caffè, birrerie e i primi locali che cominciano a chiamarsi ristoranti in momenti storici segnati da rivoluzioni, guerre e rinascite.
Non mancano i protagonisti: da Cavour, habitué Del Cambio, a Pellegrino Artusi, fino ai grandi cuochi che dopo la metà dell’Ottocento, sulla scia di Carême, si autorappresentano con l’alto cappello bianco a pieghe, la toque. Il racconto arriva fino alla Grande Guerra, quando al fronte i fanti contadini incontrano per la prima volta, insieme alla lingua italiana, una cucina comune: la pasta cotta nelle casse di cottura, le scatolette delle industrie conserviere di Genova, Bologna e Torino, un vitto paradossalmente più ricco di quello a cui molti erano abituati. È lì, in trincea, che prende corpo un’alimentazione per la prima volta nazionale.
A tavola! è promossa dal Museo Nazionale del Risorgimento Italiano con il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Città di Torino e Città Metropolitana di Torino, Confcommercio Ascom Torino e Provincia, Confesercenti Torino e Provincia, con la collaborazione della Città di Torino – Assessorato al Commercio e ai Mercati, ed è realizzata grazie al contributo di Fondazione CRT e di Camera di commercio di Torino, al prezioso sostegno di Banca d’Alba, alle partnership con Archivio Storico Lavazza, Baratti & Milano, Consiglio Provinciale di Torino – Ordine dei Consulenti del Lavoro e alla collaborazione di importanti Partner culturali tra cui Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Del Cambio, Biblioteca gastronomica Academia Barilla e Archivio Storico Barilla, Fondazione Casa Artusi, Slow Food Italia. Sono Partner del Gusto: Associazione dei Caffè Storici di Torino e del Piemonte, Casa Martini – Archivio Storico Martini & Rossi, Salone del Vermouth, Cioccola Tò.
In mostra
Dai primi ricettari settecenteschi, modellati sull’esempio francese, come Il cuoco piemontese perfezionato a Parigi (1766), fino a La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene (1891) di Pellegrino Artusi, il testo che propone per la prima volta un ricco e completo ricettario italiano, componendo in uno straordinario
mosaico le diverse cucine regionali e domestiche.
Il percorso mette in mostra una molteplicità straordinaria di materiali, provenienti dalle collezioni del museo, da musei italiani e internazionali, da istituzioni pubbliche e private (tra gli altri, Archivi Alinari, Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, Archivio Storico Lavazza, Direzione Musei Nazionali della Città di Roma, Fondazione Accorsi-Ometto | Musei di Arti Decorative, Palazzo Madama, Musei Reali di Torino, Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, Museo della Pasta).
Ad accompagnare l’esposizione, un ricco public programe di talk, lectio magistralis, spettacoli ed esperienze di gusto che si estende fuori dal museo, nei caffè storici e nei luoghi della convivialità torinese, e un catalogo che restituisce l’ampio ventaglio di prospettive storiografiche sul tema.
Il programma è reso possibile anche grazie alla collaborazione della Città di Torino – Assessorato al Commercio e ai Mercati e del fattivo coinvolgimento di partner
come Associazione dei Caffè Storici di Torino e del Piemonte, Casa Martini – Archivio Storico Martini & Rossi, CioccolaTò, Salone del Vermouth.




