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Acqua, otto bicchieri al giorno

Acqua, otto bicchieri al giorno

Quando pensiamo al cibo, trascuriamo di considerare talvolta quello che è l’elemento imprescindibile di qualunque dieta: l’acqua!

Supporta molte funzioni essenziali: regola la temperatura corporea, funge da solvente per i principi attivi implicati in tutte le reazioni biochimiche e i processi fisiologici vitali (minerali, vitamine idrosolubili, aminoacidi, glucosio, ecc.). Consente digestione, assorbimento, trasporto e utilizzo dei nutrienti. Trasferisce poi l’ossigeno alle cellule, elimina le tossine e le scorie metaboliche, lubrifica tessuti e articolazioni.

Bere la giusta quantità di acqua

E’ necessario pertanto per il mantenimento di tutte le funzioni biologiche, il metabolismo, le capacità cognitive.

I bambini

Particolarmente importante, inolte, garantire l’apporto idrico nei bambini.  Sono “fatti” per lo più di acqua, in misura tanto maggiore quanto più sono piccoli. Basti pensare che negli adulti l’acqua corporea è compresa tra il 50 e il 60% del loro peso (maggiore nei maschi, per la prevalenza di massa magra), mentre nel lattante è il 75-80%.

In proporzione,  hanno pertanto un fabbisogno quotidiano di acqua superiore a quello degli adulti. Nell’infanzia c’è maggiore rischio di disidratazione per alcune peculiarità:  maggiore estensione della superficie corporea rispetto al peso  (causa una più rapida perdita di liquidi per traspirazione), metabolismo energetico più elevato per la crescita che consuma acqua per le reazioni biochimiche dei processi metabolici, regolazione ancora immatura della sudorazione e della funzionalità renale e una minore percezione della sete.

Secondo i LARN

I Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia, stabiliti dagli esperti della Società Italiana di Nutrizione Umana, un bimbo tra 1-3 anni necessita di 1,2 litri di acqua al giorno, tra i 4-6 anni di 1,4 e tra 7-10 anni di 1,8. Poi, alla pubertà, i maschi tra gli 11-14 anni richiedono 2 l al giorno e le femmine 1,9, e i maschi tra i 15-17 anni 2,5 mentre le ragazze 2 litri.

Nei primi 6 mesi di vita, il latte fornisce al bambino tutta l’acqua di cui necessita.

Successivamente, è importante proporre ai minori di bere periodicamente, insegnando loro, quando sono più grandi, a farlo spesso, più volte durante la giornata, senza aspettare il senso di sete: lo stimolo della sete è già un segnale di disidratazione che va prevenuto. Vanno abituati a bere acqua e non bevande dolci o gasate, succhi di frutta, latte, che apportano calorie superflue. A volte poi la sete viene scambiata dai bambini per fame, quindi provare a bere prima di mangiare fuori pasto.
Per i bambini piccoli è preferibile un’acqua oligominerale (cioè con meno di 500 mg per litro di sali). Dall’anno di vita in poi, sono indicate le acque minerali o di fonte con un residuo fisso 500-1500 mg/L, che garantiscono un apporto corretto di calcio. Di fontana o in bottiglia, va bene lo stesso, sono entrambe controllate e sicure.

Da adulti, i Centri per il controllo delle malattie e la loro prevenzione raccomandano di bere almeno 8 bicchieri di acqua ogni giorno.

Carlo Alfaro

Nato a Sant’Agnello il 30/11/1963, vive a Sorrento, con l’anziana madre e i suoi gatti. Medico pediatra, attualmente ricopre l’incarico di Dirigente Medico di Pediatria presso gli Ospedali Riuniti Stabiesi, è inoltre Consigliere Nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza (SIMA) e redattore della Rivista ufficiale della Società, RIMA. Appassionato di divulgazione scientifica, dal 2015 è giornalista pubblicista. Ama i bambini, il teatro, il cinema, la musica, i libri e la Natura. Adora recitare e scrivere testi, organizzare eventi culturali e stare sui social.

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