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Brindisi, quale bicchiere usare

Brindisi, quale bicchiere usare

Ma siamo attrezzati per farlo? Con quali bicchieri brindare? E quali utilizzare per apparecchiare le tavole del cenone di fine anno?

Ecco qualche piccolo consiglio per evitare delle “gaffe” a tavola.

Quando preparate la tavola ricordate che in linea generale i bicchieri da vino rosso si differenziano da quelli da vino bianco poiché hanno una base più larga. Questa caratteristica è dovuta al fatto che un vino rosso ha bisogno di “ossigenare” di più rispetto ad un vino bianco che è invece più soggetto al fenomeno dell’ossidazione.

Il brindisi

Per quanto riguarda il momento del brindisi, invece è corretto utilizzare le flûtes, calici dalla forma stretta e lunga, che sono principalmente utilizzati per i vini spumanti con l’obiettivo di preservare quanto più possibile le bollicine che costituiscono il “perlage” del vino.

Sicuramente, se siete amanti dei film di 007, avrete osservato come James Bond sorseggia correttamente dalla sua flûte dello Champagne Bollinger al contrario di altri personaggi famosi che per bere Champagne utilizzano in modo sbagliato delle coppe larghe da “drink Martini”.

Infatti, la Riedel, azienda leader nella produzione di bicchieri da vino, crea bicchieri per ogni vino e varietà. L’obiettivo principale della multinazionale austriaca è ricercare il bicchiere giusto per esaltare e rendere più persistenti tutte le note sensoriali di un vino.

Sicuramente utilizzare dei calici adatti aiuterà i vostri commensali ad apprezzare i pasti da voi preparati, ma fate attenzione e ricordate che un buon calice e un buon vino non riusciranno a far dimenticare il sapore di un cotechino bruciato.

Roberto Salvatore Di Fede

Roberto Salvatore Di Fede è un giovane enologo laureatosi in Viticoltura ed Enologia presso il dipartimento di agraria della Federico II. La sua formazione va oltre i confini italiani, ha frequentato anche rinomate scuole enologiche come quella di Bordeaux (Francia), La Rioja e Cádiz (Spagna). Durante l’ultima vendemmia del 2019 ha collaborato con Chateau de Beauregard, una interessanta realtà tra le colline della Borgogna. Ad oggi, per lui, il vino è una passione che si trasforma in lavoro!

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