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Pizza rustica, la pizza delle ‘bizzoche’

Pizza rustica, la pizza delle ‘bizzoche’. C’è una storia di donne dietro la fama della pizza rustica. E’ quella di due sorelle di Napoli, Donna Carmela e Donna Vincenza. Nell’800 nei pressi della chiesa del Purgatorio in via Tribunali  a Napoli vi era una locanda. Una delle tante locande dove si mangiava. Il pranzo a Napoli, molto spesso, si consumava fuori casa. La cucina, come la intendiamo, oggi, era una ambiente delle case soprattutto dei nobili. Quindi, mangiare per strada era una abitudine di molti.

Pizza rustica, la pizza delle ‘bizzoche’

‘La pizza rustica calda, calda’ come raccontava il grande Salvatore Di Giacomo nelle sue cronache era quella della sorelle ‘bizzoche’. La pizza rustica era già molto conosciuta sin dal ‘700 ma è nel corso del 1800 che diviene un piatto popolare, cucinato anche nelle trattorie. Un piatto alla portata di tutti.

Ricetta

Pizza Rustica

Anzogna oncie 7 (190 gr.), fior di farina rotolo 1 (890 gr.), zuccaro mezzo quarto (di rotolo 110 gr. circa), ova 12. Si impasta e si batte bene a pasta frolla e della medesima si forma la fodera della pizza in una tiella. Indi metti dentro casocavallo, provola e ricotta fresca di vacca, 12 ova, salsiccia fatta in piccoli pezzi, caso grattato, acqua di fiori, cannella, garofali, mezza oncia di sale (14 gr. circa), zuccaro un quarto (di libbra 80 gr). Tutto impasta e si volve, tanto che diventa una mantega e, si mette dentro la pasta; facendoci con la medesima la coperta come impanata Siciliana. Prendi due ova con un poco zuccaro e batti insieme e, con una penna (piuma che veniva utilizzata come pennello da cucina ndc) si passa sopra, e si cuoce al forno.

 

Elisabetta Donadono

Elisabetta Donadono

Elisabetta Donadono, napoletana, giornalista, comunicatrice e sommelier dell’olio extravergine d’oliva ha ideato prima napolipost.com e poi il grandfood.it. Due esperienze editoriali che propongono una lettura nuova, positiva, emozionale e coraggiosa delle eccellenze d’Italia. Dall’arte al cibo, dal cibo all’arte, i percorsi giornalistici indagano l’arte ed il cibo, raccontandoli in modalità nuova, in chiave originale, in versione fantasiosa. Articoli che hanno anticipato ed anticipano la conoscenza di luoghi, prodotti, persone, oggetti utilizzando di volta in volta tutti i sensi. Il grandfood.it nasce dopo i libri Il Grand Food Campania ed Il Grand Food Lazio, due libri per circa 100 racconti di cibi ‘gustati’ attraverso i monumenti e l’arte osservata cucinando buon cibo. Il Grand Food, in versione web e sociale è una nuova sfida tutta da fare con e per i lettori!

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