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Dalla Frittata di pasta senza le uova a quella con le uova

Dalla frittata di pasta senza le uova a quella con le uova.  La frittata di pasta, originariamente, era senza uova. Lo era perché nei giorni di ‘magro’, cioè quando per motivi religiosi non si poteva mangiare ‘grasso’. si sceglievano piatti come la ‘Frettata di vermicielle‘.  Nel ricettario di Don Ippolito Cavalcanti del 1839, infatti,  questa frittata era prevista di venerdì proprio perché la pasta era ‘mbrogliata ed imbottonata con aulive, chiapparielle, alici salate, passe e pignuoli”  cioè era rigorosamente senza le uova. Questo piatto sarebbe diventato negli anni successivi la Frittata di ‘scamarro’ cioè di magro per antonomasia. ‘Cammarro’ in napoletano significa grasso e, dunque, scammarro privo di grasso.

Dalla frittata di pasta senza le uova a quella con le uova

La pasta, mischiata alle uova, e fritta in padella, così come oggi la conosciamo, sarebbe arrivata sulle tavole dei napoletani molto tempo dopo. Del resto se si leggono i ricettari dal settecento all’ottocento, le frittate erano soprattutto a base di ortaggi e vegetali. Cipolle, zucchine, carciofi, melanzane, patate, friarielli  erano mischiate alle uova per diventare gustose frittate.

Don Ippolito Cavalcanti consigliava, anche. una ‘Frettata co le pommadore‘ cioè con i pomodori. La ricetta prevedeva un insieme di pomodori, pane e uova.

 

La frittata di pasta con le uova è un piatto recente.

 

Elisabetta Donadono

Elisabetta Donadono, napoletana, giornalista, comunicatrice e sommelier dell’olio extravergine d’oliva ha ideato prima napolipost.com e poi il grandfood.it. Due esperienze editoriali che propongono una lettura nuova, positiva, emozionale e coraggiosa delle eccellenze d’Italia. Dall’arte al cibo, dal cibo all’arte, i percorsi giornalistici indagano l’arte ed il cibo, raccontandoli in modalità nuova, in chiave originale, in versione fantasiosa. Articoli che hanno anticipato ed anticipano la conoscenza di luoghi, prodotti, persone, oggetti utilizzando di volta in volta tutti i sensi. Il grandfood.it nasce dopo i libri Il Grand Food Campania ed Il Grand Food Lazio, due libri per circa 100 racconti di cibi ‘gustati’ attraverso i monumenti e l’arte osservata cucinando buon cibo. Il Grand Food, in versione web e sociale è una nuova sfida tutta da fare con e per i lettori!

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